Che cosa è l’anagrafe canina?

E’ un sistema di registrazione, informatizzato, dei cani presenti nel territorio regionale istituito in riferimento alla Legge Regionale 20 gennaio 1997 e succ. modd. presso i Servizi Veterinari ASL di ogni Zona Territoriale e presso Medici Veterinari liberi professionisti abilitati ad accedere all’anagrafe canina informatizzata regionale.
Questo sistema è prioritario e del tutto indipendente dalla registrazione dei cani all’Ente Nazionale Cinofilo Italiano (ENCI); il cane registrato ENCI, pur se riconosciuto il sistema di individuazione, va comunque, obbligatoriamente, iscritto all’anagrafe canina; è sbagliato dunque pensare, che l’iscrizione ENCI comporti automaticamente l’iscrizione all’anagrafe canina.

Come funziona?

La registrazione avviene:

mettendo in relazione bi-univoca un cane, individuato attraverso la razza, il sesso, il colore ecc., ed un codice numerico presente in un microchip inoculato sottocute all’animale.

il cane, così individuato, viene a sua volta messo in relazione ad un proprietario che deve essere maggiorenne.

Il tutto viene archiviato in un sistema informatizzato

Il proprietario o il detentore di un cane deve provvedere a far identificare e registrare l’animale nel secondo mese di vita (cioè tra i 30 ed i 60 giorni), mediante l’applicazione del microchip.

L’applicazione avviene con inoculazione sottocutanea al lato sinistro del collo di un microchip della grandezza di un “chicco di riso”, già predisposto in una siringa sterile monouso.

Tale intervento è considerato un atto medico-veterinario, e deve essere effettuato esclusivamente:
a) dai veterinari pubblici competenti per territorio;
b) da veterinari liberi professionisti che siano stati abilitati ad accedere all’anagrafe canina  regionale.

I veterinari che provvedono all’applicazione del microchip devono contestualmente effettuare la registrazione nell’anagrafe canina dei soggetti identificati, ed unire alla documentazione fotocopia della carta di identità e del codice fiscale del proprietario del cane.

Il certificato di iscrizione in anagrafe canina, debitamente stampato e controfirmato da veterinario e proprietario, deve accompagnare il cane in tutti i trasferimenti di proprietà.

Uno specifico strumento di cui sono forniti i Servizi Veterinari e la Polizia locale (dispositivo di lettura ISO compatibile, c.d. “lettore di microchip“) consente la rilevazione e lettura del chip e permette quindi di risalire ai dati del proprietario.

Effetti collaterali?:

se l’inoculazione è fatta rispettando le consuete norme di disinfezione ed asepsi, nessuno; il chip, una volta inoculato, è assolutamente indolore, l’organismo tende ad isolarlo nel punto di inoculo e rimane leggibile per l’intera vita del soggetto.

E dopo aver iscritto il proprio cane all’anagrafe canina regionale…

Cosa segnalare?

la scomparsa

la morte

il trasferimento a qualsiasi titolo dell’animale

Al veterinario libero professionista abilitato o ai servizi pubblici Asl veterinario competente per territorio.

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